Cimitero di Paperino
| Destinazione edificio: | Cimitero |
|---|---|
| Collocazione: | |
| Progettista: | Arch. Marco Meozzi |
| Anno progetto: | 1987 |
| Anno costruzione: | 1989/1999 |
Paperino è una frazione a Sud di Prato che, come molte altre frazioni della
zona, non è stata assorbita dallo sviluppo a macchia d'olio tipico di molte
città. Ogni frazione ha infatti mantenuto la sua identità e alcuni edifici
come la scuola, la chiesa ed il cimitero hanno contribuito a preservare il
senso di appartenenza alla comunità. Anche per questo motivo il Comune ha
deciso di lasciare aperti i piccoli cimiteri, dando modo agli abitanti delle
varie frazioni di mantenere in vita una vecchia tradizione.
Il progetto di ampliamento del cimitero è partito dal presupposto di preservare
la pianta quadrata del cimitero esistente e di ricordare il vecchio cimitero,
oggi scomparso, che si trovava nei pressi di una grande quercia ancora oggi
visibile in prossimità del muro di cinta. Il nuovo ampliamento, caratterizzato
da una linea curva per rappresentare un corpo elastico, dinamico in contrapposizione
alla forma statica quadrata del vecchio cimitero è ruotato asimmetricamente
rispetto all'impianto esistente in modo da evidenziare la temporalità dei
diversi e successivi interventi di ampliamento.
Le tombe sono disposte a raggiera a convergere sulla Cappella (la presenza
religiosa e spirituale) e contemporaneamente a proiettarsi sulla natura (la
presenza terrena). Il corpo in elevazione che contiene i colombari è stato
organizzato intorno alla grande quercia, sullo spazio dello scomparso cimitero.
I colombari sono stati disposti perimetralmente a formare le pareti di questa
stanza della morte che accoglie in sé la vita simboleggiata dal cielo e dal
grande albero esistente intorno al quale ruota l'organizzazione dello spazio.