
Servizi al cittadino e alle imprese del Comune di Prato
Vaccinazione antinfluenzale
12.10.2009 - Da martedì 13 parte la campagna di vaccinazione antinfluenzale stagionale per anziani e soggetti a rischio. Nelle sezione "Allegati" di questa pagina è consultabile il comunicato stampa dell'Azienda Usl 4 di Prato con tutte le informazioni, sedi e orari. Per ulteriori informazioni contattare il numero verde 800017835.
Che cos'è
Breve descrizione
La vaccinazione può essere fatta:
- presso il proprio medico di famiglia;
- presso il pediatra di libera scelta;
- presso l'Unità operativa di Igiene e Sanità Pubblica
- presso le sedi delle articolazioni e presidi territoriali (ex distretti socio sanitari).
- presso il proprio medico di famiglia;
- presso il pediatra di libera scelta;
- presso l'Unità operativa di Igiene e Sanità Pubblica
- presso le sedi delle articolazioni e presidi territoriali (ex distretti socio sanitari).
Requisiti
A chi è rivolto
Il vaccino sarà disponibile gratuitamente per gli anziani di età pari o superiore ai sessantacinque anni di età e per le categorie a rischio:
- bambini di età superiore a sei mesi, ragazzi e adulti di età inferiore ai 65 anni con patologie predisponenti alle complicanze;
- bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico a rischio di sindrome di Reye in caso di infezione influenzale;
- donne al secondo o terzo mese di gravidanza;
- medici e personale addetto all’assistenza sanitaria;
- ricoverati in istituti per lungodegenti;
- familiari di soggetti ad alto rischio;
- persone addette a servizi pubblici di primario interesse collettivo.
Attenzione sarà rivolta anche alla grande comunità multietnica, soprattutto per quanto riguarda le categorie a rischio e le persone esposte a disagiate condizioni socio-igienico-ambientali di vita.
- bambini di età superiore a sei mesi, ragazzi e adulti di età inferiore ai 65 anni con patologie predisponenti alle complicanze;
- bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico a rischio di sindrome di Reye in caso di infezione influenzale;
- donne al secondo o terzo mese di gravidanza;
- medici e personale addetto all’assistenza sanitaria;
- ricoverati in istituti per lungodegenti;
- familiari di soggetti ad alto rischio;
- persone addette a servizi pubblici di primario interesse collettivo.
Attenzione sarà rivolta anche alla grande comunità multietnica, soprattutto per quanto riguarda le categorie a rischio e le persone esposte a disagiate condizioni socio-igienico-ambientali di vita.