Corteggio storico
Ordine della sfilata e descrizione dei
gruppi storici presenti
Da piazza del Comune alle ore 20.30 partiranno:
- Gonfalone della città di Prato con il Corpo dei Valletti comunali
- Il Sindaco, le autorità, le rappresentanze dei Comuni gemellati
- Gonfalone Regione Toscana
- Gonfalone della Provincia di Prato
- I Gonfaloni dei Comuni partecipanti al Corteggio
Dalle scuole "Cesare Guasti" arriveranno in piazza San Francesco i seguenti gruppi in costume che si congiungeranno al corteo delle autorità:
- Gonfalone e Valletti Comune di Firenze
- Gonfalone Comune di Lucca
- Gonfalone e valletti del Comune di Pisa
- Sbandieratori e musici della città di Pisa
- Rappresentanza della Repubblica marinara di Pisa
- Sbandieratori e musici della cittā di Pisa
- Rappresentanza della Repubblica marinara di Pisa
- Rappresenza dei gruppi della Provincia di prato
- Gruppo sbandieratori e musici di Serravezza
- Gruppo sbandieratori e musici Rione San Michele - Pescia
- Palio della Marciliana - Chioggia
- Gruppo musici e sbandieratori di Arezzo
- Gruppo musici della giostra del Saracino Arezzo
- Falconeria maestra
- Gruppo sbandieratori e musici di Grugliasco
- Gruppo Errabundi musici
- Gruppo sbandieratori e musici di Fabriano
- La Baghe de la Zosagna
- Gruppo musici e sbandieratori di Cortona
- Gruppo Oplas teatro
- Cavalieri di Valleverde con musici e sbandieratori Montemurlo
Descrizione dei gruppi
Gonfalone e valletti Provincia di Prato
Il gruppo storico in costume della Provincia di Prato è nato con l'obiettivo di accompagnare
nelle cerimonie pubbliche il Gonfalone della Provincia di Prato.
Aprono il gruppo selle cavalieri che indossano un armamento tipico del libero Comune
pratese del primo Trecento. Sono accompagnati da altrettante dame e recano lo scudo con lo
stemma dei comuni di Prato, Cantagallo, Carmignano, Montemurlo, Poggio a Caiano, Vaiano, Vernio.
Ciascun cavaliere porta sul suo equipaggiamento i colori del proprio
Comune.
Segue la figura del magistrato civile, accompagnato dalla sua
dama e da un famiglio: rappresentano l'istituzione provinciale,
moderna sintesi di una lunga storia.
Gonfalone e valletti Comune di Firenze
Fin dal 1200 il Gonfalone fiorentino, accompagnato da valletti e musici in costume,
era presente ogni anno a Prato in occasione dell'Ostensione dell'8 Settembre.
Una tradizione che prosegue. In mezzo allo stendardo bianco insegna antichissima,
forse emblema della città prima dell'anno 1000 - campeggia un giglio rosso.
Il fiore adottato dagli antenati era un iris bianco in campo vermiglio. Nel
1251, in occasione della guerra contro Pistola, i fiorentini guelfi vollero
distinguersi dai loro avversari e adottare uno stemma i cui colori erano invertiti:
giglio rosso in campo bianco, a significare una trasformazione politica decisiva
che anche Dante ricordō nel Paradiso. Da allora non ci sono stati cambiamenti
sostanziali nell'emblema.
Gonfalone e valletti Comune di Lucca
Il corpo dei valletti in costume di Lucca č nato il 13 settembre 1952 per ricordare
il 50° Anniversario della venuta a Lucca del Volto Santo. A volerne l'istituzione
fu, in particolare, l'Arcivescovo Monsignor Antonio Torrini, nobile figura pratese
e grande studioso. Il Corpo dei valletti di Lucca č composto da quattordici
uomini. I valletti sono armati di spada a Misericordia e di picca e portano
il "Morione" in testa. Ci sono anche i valletti senza corazza e senza "Morione",
ma con il tocco a sei angoli sul capo ed una pellegrina su cui spicca lo stemma
di Lucca. Sono armati di mazza ferrata. Chiudono 11 gruppo due portatori del
labaro medievale a due aste, su cui spicca la pantera, simbolo della Serenissima
Repubblica di Lucca. Sul retro e ricamata l'immagine del Volto Santo, una statua
in legno del Cristo il cui volto, secondo la tradizione popolare, fu scolpito
dagli angeli, ed i vari stemmi dei terzieri.